Agenzia Giuffrè Francis Lefebvre di Terni Viterbo Civitavecchia

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NEWS
Reclamo contro la decisione del Magistrato di sorveglianza: quando è valida la notifica via PEC?
La vicenda oggetto di esame da parte della Corte di Cassazione origina dal rigetto del Tribunale di sorveglianza della richiesta di concessione di liberazione anticipata da parte del ricorrente, in quanto l'atto, pervenuto in via telematica, era stato trasmesso su casella di posta elettronica "non dedicata".

Accertamento e liquidazione del credito vantato nei confronti del cespite soggetto a confisca di prevenzione
Ai fini dell'ammissione al passivo dei crediti dei terzi nel giudizio di prevenzione, l'esistenza delle posizioni creditorie in data antecedente al sequestro deve risultare accertata in virtù di un separato giudizio di cognizione da parte del giudice civile competente […].

Il condomino che vende l’immobile deve provare che gli effetti della delibera incidono in via derivata sul suo patrimonio
Nel caso di impugnativa di delibera condominiale, se il condomino vende l’appartamento in corso di causa, a pena dell’inammissibilità del ricorso, deve allegare il suo persistente interesse ad ottenere un diverso assetto organizzativo della decisione. In caso contrario, il venir meno del requisito di legittimazione impedisce al giudice di pronunciare l’annullamento della deliberazione impugnata.

Criptofonini: la pronuncia delle Sezioni Unite
Con le sentenze n. 23755 e 23756, le Sezioni Unite Penali della Cassazione sono tornate sul tema dei criptofonini affermando importanti principi di diritto.

Decreto ingiuntivo per oneri condominiali non pagati: come difendersi?
Se il condomino che ha ricevuto un decreto ingiuntivo per oneri condominiali non pagati vuole annullare la delibera su cui si basa tale ingiunzione, deve proporre apposita domanda riconvenzionale di annullamento contenuta nell'atto di citazione.

Cancellazione dei metadati delle mail dei dipendenti: un ripensamento dal Garante Privacy
Con il provvedimento del 6 giugno scorso, il Garante ha dato seguito alle osservazioni e proposte pervenute nell’ambito della consultazione pubblica avviata nel mese di febbraio dopo le molte richieste di chiarimenti intervenute a seguito della pubblicazione del documento di indirizzo in tema di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati.

Cassa Forense, Modello 5/2024: attiva la procedura online
A partire da oggi, 17 giugno 2024, Cassa Forense ha reso noto che saranno attive le procedure per la compilazione e l'invio dei seguenti moduli: Mod. 5/2024, Mod. 5bis/2024 e Mod 5ter/2024.

Non serve la procura notarile per la mediazione
Per la Corte d’appello di Napoli non è necessaria la procura notarile per la procedura di mediazione, a meno che non si tratti di atto che vada trascritto.

L’attenuante della riparazione del danno non è applicabile al delitto di fuga dopo l’incidente con danno alle persone
L’obbligo di fermarsi dopo l’incidente non è legato alla necessità di prestare soccorso alle persone ferite, ma a quella di consentire l’identificazione dei responsabili, ricostruire la dinamica dell’incidente e salvaguardare la sicurezza della circolazione.

Continuità dell’attività produttiva in caso di sequestro e tutele costituzionalmente rilevanti: la Corte torna sui limiti del controllo giurisdizionale
Con la sentenza n. 105/2024 la Corte costituzionale si è occupata nuovamente del bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente e degli altri eventuali beni giuridici lesi dagli illeciti commessi, dichiarando l’illegittimità dell’art. 104-bis, comma 1-bis.1, quinto periodo, disp. att. c.p.p., per contrasto con gli artt. 9, 32 e 41, secondo comma, Cost., “nella parte in cui non prevede che le misure ivi indicate si applichino per un periodo di tempo non superiore a trentasei mesi”.

Mandato di arresto europeo ed individuazione del termine per proporre rescissione del giudicato: parola alle Sezioni Unite
La sesta sezione penale ha rimesso alle Sezioni Unite la questione «se, per la persona richiesta in consegna in attuazione di un mandato di arresto europeo esecutivo e detenuta in carcere, il termine di trenta giorni per proporre la rescissione del giudicato decorra dal momento dell’avvenuta conoscenza della sentenza, per effetto del contenuto del mandato di arresto o, in conformità all’art. 4 bis, par. 2, della decisione quadro 2002/584/GAI, dalla consegna del condannato».

La Cassazione torna sul danno da perdita della vita
Con l’ordinanza in commento, la Corte di Cassazione ha escluso la risarcibilità iure hereditatis del danno da perdita della vita in assenza di lucida agonia.

Dalla Cassazione nuovo bando per la selezione di 80 tirocinanti
È stata indetta la procedura 2024 per la selezione di 80 tirocinanti per uno stage presso la Corte Suprema di Cassazione.

Per la conversione della pena detentiva in pena pecuniaria va valutata anche la situazione patrimoniale dell’imputato
Non è abnorme l’ordinanza con cui il GIP rigetta la richiesta di emissione del decreto penale di condanna con restituzione degli atti al P.M. in mancanza di elementi sufficienti per commisurare la pena alla concreta situazione patrimoniale dell’imputato e per valutare i parametri in base ai quali commisurare la pena pecuniaria richiesta in sostituzione di quella detentiva.

Alle Sezioni Unite la sorte del credito litigioso di società estinta in corso di processo
L’ordinanza interlocutoria della Prima Sezione Civile tocca un nervo scoperto: se possa configurarsi o meno la tacita rinuncia del credito litigioso vantato dalla società, non compreso nel bilancio finale di liquidazione, ove questa venga cancellata dal registro delle imprese in pendenza della lite.

Quantificazione del compenso dell’avvocato: rileva l’importo richiesto in giudizio o quello della transazione?
Ai fini della liquidazione degli onorari professionali dovuti dal cliente in favore dell'avvocato, nel caso di transazione di una causa introdotta con domanda di valore determinato e, pertanto, non presunto in base ai criteri fissati dal codice di procedura civile, il valore della causa si determina avendo riguardo soltanto a quanto specificato nella domanda, considerata al momento iniziale della lite, restando irrilevante la somma realizzata dal cliente a seguito della transazione.

Esito infruttuoso per mancato funzionamento della casella PEC della cancelleria: il deposito va ripreso entro 20 giorni
Se il deposito telematico dell’atto (controricorso per cassazione) non va a buon fine perché effettuato presso un indirizzo PEC non più utilizzato dalla cancelleria della Corte, il depositante deve riprendere la procedura di deposito entro 20 giorni da quello in cui egli ha appreso dell’esito infruttuoso del primo deposito; la rinnovazione dell’atto in tal caso impedisce la decadenza e gli effetti del nuovo deposito - una volta che sia stato effettuato in modo positivo - retroagiranno alla data della prima ricevuta di avvenuta consegna (RdAC).

231 e GDPR: quale strategia adottare?
Nel nuovo episodio di 231 Corner di avvocati.it, Massimo Canini risponde a domande chiave sulle strategie di conformità al d.lgs. 231/01 e al GDPR all'interno della sua azienda.

Suicidio assistito negato a un cittadino ungherese affetto da SLA: nessuna violazione Cedu
Il caso finito sui tavoli dei giudici di Strasburgo riguarda un cittadino ungherese affetto da SLA che lamentava l’impossibilità di optare per il suicidio assistito in quanto chiunque lo avesse aiutato avrebbe rischiato una condanna penale.

L’opposizione al decreto penale di condanna dopo la riforma Cartabia
Nello specifico, il tema affrontato dalla Corte è quello relativo alla necessità – o meno – dello specifico mandato al difensore che propone opposizione al decreto penale di condanna.

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